「第7回カフォスカリ国際短編映画祭」開幕 3/15-18 ベネチアに世界の最高峰の若々しい短編が集結!

03.15.2017 · Posted in domestic, movies, news, tweet, world

世界の最高峰の若々しい短編が集結するベネチア大学の名物イベント、いよいよ

第7回カフォスカリ国際短編映画祭開幕

2017.3.15(水)〜3.18(土) 日本時間3月16日夜〜 
イタリア国立ベネチア大学オーディトリアム・サンタマルゲリータ

初回からアドバイザリーボード日下部圭子に加え、本年はマコトヤも正式パートナー
内容も規模も充実拡大、そして本年は早稲田大学とのコラボレーション企画も登場

Ca’ Foscari Short Film Festival 7
2017.3.15 – 3.18,  Auditorium Santa Margherita, Venice – Italy 

CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL 7
15-18 MARZO 2017, AUDITORIUM SANTA MARGHERITA, VENEZIA

 

第7回カフォスカリ国際短編映画祭(http://cafoscarishort.unive.it /正式パートナー:マコトヤ/映画祭諮問委員会メンバー:日下 部圭子)が、本2017年3月15日(日本時間3月16日)3月18日まで、イタリア・ベネチアで開催されるのでお知せします。

本映画祭は、『旅情』(Summertime in Venice/1955年)の舞台としても有名な観光名所サンマルコ広場か徒歩15分のサンタマ ルゲリータ広場にある国立ベネチア大学のオーディトリアム・サンタマルゲリータで、2011年毎年3月開催。大学が管理すヨーロ ッパ初の映画祭として誕生した本映画祭の特徴は、ベネチアらしく世界に向けて発信し受信する事と同時に、映画を学ぶ学生による映画を学ぶ学生のための映画を愛するすべての人の映画祭であること。回を重ねごとに、内容も充実し規模も拡大、入場者数は6回目となった昨2016年は1回目の20倍、2015年の3倍を数え、7回目となる本2017年のインターナショナルコンペティション部門応募作品数は1万5千に及ぶ規模となりました。また本映画祭の有り様は、数々の名作を作り出したチネチッタ、メジャー映画雑誌CIAK、国 営放送RAIなどイタリアの様々な映像関係機関・企業からは数多くの賞を、また本映画祭を訪れた各国の映画関係者からは絶賛を、ア ーティステック・ディレクター兼ゼネラル・オーガナイザーのロベルタ・ノヴィエッリ教授はこれまでも受けとってきました。

日下部圭子(マコトヤ社長でもある)個人として本映画祭立上げ時からアドバイザリーボードのメンバーとして協力、マコトヤはベネチア 大学との契約を経て本年正式パートナーとして参加することとなりました。

映画祭概要と本年(第7回目)は下記の通り。本年のスペシャルプログラムの一部は早稲田大学とのコラボレーション、同大学出身の脚本家高橋洋によるマスタークラスと同大学学生が監督した4作品上映も含まている。

■インターナショナルコンペティション:映画を学ぶ学生が作った作品、グランプリ、スペシャルメンション、VOLUMINA賞
2017年:30作品。25カ国29学校

■スクオーラ・ディ・ヴェネト:ベネチアが属すヴェネト州の高校生たちの作品

■スペシャルプログラム:毎年趣向を凝らしたもの
2017年:17枠。ANYMAITON、スイス初の映画メアリー・ピックフォードとダグラス・フェアバンクスの上映、セル画についてのカル ロ・モンタナーロの講演、高橋洋(『リング』三部作脚本家 )のマスタークラス、ジョルジョ・カルピンティエリ(本年ポスターも描いていイラストレーター)講演、飯面雅子のサンド・パフォーマンス、前衛短編、マドリッド短編映画祭とのコラボ企画、ミュージックビデオ・コンペ ティション(本年初開催)、イタリアの高校生によるビデオクリップ・コンペティション(4回目/オルガ・ブルナー・レビ賞)、クインディチャノ ーベ(15歳か19歳までの若者の短編コンペ映画祭)とのコラボ企画、インド・マラティー語で作監督Umesh Vinayak Kulkarni特 集、カラオケにヒントを得たビデオオケ、ビデオコンペ・パシネッティ受賞作上映、グリーナウェイ映像作家とともにアートブックを作るVOLUMINA、早稲田大学学生に4作品、若手映像作家作品(ベネチア大学学生に優秀作品)

■インターコンペ審査員:3人、
2017年:カトリーヌ・ブレイヤ(仏/監督、小説家)、バリー・パーブス(英/アニメーター)、Małgorzata Zajączkowska(ポーランド /女優)
過去の日本人審査員:2016年清水崇、2014年日下部圭子

■別途:ベストサウンドトラックLEVI賞
■カタログ:フリーダウンロード 100頁超 映像コンテンツ含む
2017年: http://cafoscarishort.unive.it/download/catalogo/ パソコン用PDF、電子書籍リーダーややタブレット用EPUB

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CA’ FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL 7

15-18 MARZO 2017

AUDITORIUM SANTA MARGHERITA, VENEZIA

 web: http://cafoscarishort.unive.it – mail: cafoscarishort@unive.it
Per approfondire queste, e tutte le altre informazioni riguardanti lo Short 2017, da oggi è online il catalogo ufficiale della settima edizione, disponibile in versione bilingue italiano/inglese e scaricabile in un doppio formato. La versione PDF contiene una grande quantità di contenuti multimediali con clip video dei cortometraggi presentati e gallerie di splendide immagini da sfogliare. La versione EPUB, più snella, permetterà invece di consultare facilmente il catalogo da tutti i dispositivi mobili, siano essi ebook reader, tablet o smartphone. Entrambi sono disponibili per il download gratuito alla pagina: http://cafoscarishort.unive.it/download/catalogo/

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QUANDO MARY PICKFORD E DOUGLAS FAIRBANKS VISITAVANO GINEVRA: ALLA SCOPERTA DEL CINEMA SVIZZERO DELLE ORIGINI

NEI MEANDRI DELLA MENTE NEI PRIMI CORTI DEL CONCORSO, TRA CUI IL PRIMO ITALIANO: UNDER THE SURFACE YOU ARE NEVER ALONE

Nella prima giornata anche: i finalisti del primo Music Video Competition, lo speciale dedicato al regista indiano Umesh Vinayak Kulkarni, i cortometraggi dall’Università Waseda di Tokyo e quello degli studenti del Corso di cinema digitale di Ca’ Foscari

(in allegato il programma dettagliato della prima giornata)

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[All’Auditorium Santa Margherita di Venezia si apre domani la settima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival che durerà fino al 18 marzo. Il Festival, pensato dai giovani per i giovani, è diretto da Roberta Novielli e vede protagonisti gli studenti volontari dell’università impegnati in tutte le fasi della sua realizzazione. Il manifesto di quest’anno è firmato dall’artista italiano Giorgio Carpinteri, al quale viene tributato anche un omaggio.

I trenta cortometraggi del Concorso internazionale dedicato a studenti di scuole di cinema e di università da tutto il mondo provengono quest’anno da 25 paesi e 29 scuole di cinema differenti. Tra questi tre sono italiani: Né leggere né scrivere di Edoardo Ferraro con Roberto Citran fa rivivere l’Italia degli anni sessanta e la sua televisione didattica all’interno di una storia di crescita personale, mentre SELFIEsh di Ekaterina Volkova ci riporta alla contemporaneità, col recupero di un rapporto diretto con i propri cari, dai quali spesso si viene distratti, persi fra fotografie compulsive e social network. Alessandro Berellini è invece il regista di Under the surface you are never alone, dramma psicologico a tinte quasi horror sugli effetti che un trauma può avere sulla mente di una donna provata. Proprio le alterazioni del reale sono protagoniste di molti lavori in Concorso: che siano il frutto di incubi a occhi aperti come nell’australiano Petrel e nel polacco The Inquest, o che siano partorite da una psiche distorta come nel brasiliano Enzo e nel francese Claire, o ancora, che si tratti di realtà ‘inventate’, per fini spesso poco limpidi, come nel coreano I Saw It e nel tedesco Goldfish. In gara anche due documentari e tre corti d’animazione. Ad assegnare il Grand Prix e la Menzione speciale Volumina sarà una giuria internazionale composta dall’eclettica artista francese Catherine Breillat, dall’attrice polacca Małgorzata Zajączkowska e dall’animatore inglese Barry Purves, protagonisti anche di un programma speciale a loro dedicato. Tra i premi di quest’anno figura anche il primo Premio “Pateh Sabally”, dedicato al ragazzo del Gambia tragicamente annegato nel Canal Grande lo scorso gennaio, mentre il Premio Levi alla miglior colonna sonora sarà assegnato da una giuria appositamente designata.

Ad accompagnare il Concorso ci saranno programmi speciali, omaggi e masterclass di prestigio, a cominciare da quella del maestro della paura giapponese Takahashi Hiroshi, sceneggiatore della trilogia originale di The Ring, accompagnata dalla proiezione di una sua opera da regista. Dal Giappone arriva anche Iimen Masako, una delle più grandi interpreti al mondo della tecnica d’animazione sand art che il pubblico potrà ammirare nel programma a lei dedicato e poi dal vivo, in una attesa performance durante la cerimonia di chiusura. La personale dell’indiano Umesh Vinayak Kulkarni permetterà poi di scoprire il cinema di uno dei più importanti registi in lingua marathi attraverso la proiezione di quattro cortometraggi, la sua forma d’espressione prediletta. Lo sguardo al passato quest’anno volge invece in due direzioni, a cominciare da Desiderio in movimento, uno speciale sulle prime forme di pubblicità che dimostra come il cinema abbia associato l’idea della persuasione visiva a quella della promozione sin da Lumiere, passando per Méliès e Walt Disney, fino a un divertente promo di Stanlio e Ollio. Si andrà poi alla scoperta del cinema svizzero delle origini con rare pellicole d’archivio dove, tra spettacoli urbani e naturali di sorprendente bellezza, spiccano personaggi come Guglielmo Tell e divi hollywoodiani in visita quali Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Si torna alla contemporaneità con l’omaggio a Volumina, alla scoperta degli art-book multimediali dedicati al cinema prodotti dalla casa torinese, con la presentazione in anteprima del backstage dell’installazione di Peter Greenaway alla Reggia di Venaria. Uno sguardo alle tendenze più verdi del filmmaking sarà garantito dagli speciali dedicati agli studenti dell’Università Waseda di Tokyo, vera e propria fucina di talenti nella quale si sono laureati alcuni tra i più importanti registi nipponici, all’ECAM nella forma del concorso Madrid en corto da essa organizzato, con sei lavori molto eterogenei ma già maturi dal punto di vista cinematografico e, infine, agli studenti del Corso di cinema digitale di Ca’ Foscari che presentano il loro “corto di laurea”, un libero adattamento di un racconto di Dino Buzzati. Tornano anche gli appuntamenti più amati dello Short, a cominciare da Lo sguardo sospeso, dedicato alla videoarte italiana più recente con una selezione di sei opere da parte di Visualcontainer, per passare ad Anymation, workshop sull’animazione che per questa edizione si concentra sul rapporto della stessa con la pubblicità e sulla rappresentazione della monotonia della vita moderna. Non può mancare infine la selezione dei vincitori dell’ultimo VideoConcorso Pasinetti, così come il divertente gioco del Video-oke!, un’applicazione del karaoke al medium cinematografico adatta tanto ai giovani (per avvicinarli al cinema), quanto ai più grandi (per diventare finalmente protagonisti delle proprie scene preferite).

Sul versante dei concorsi collaterali, saranno proiettati i tre finalisti del Concorso istituti superiori del Veneto, quest’anno in collaborazione con Quindici19 e andrà in scena la quarta edizione del Premio “Olga Brunner Levi”, in collaborazione con la Fondazione Olga e Ugo Levi, dedicato al tema delle donne nella musica, riservato a giovani studenti degli istituti superiori italiani. Infine, farà il suo esordio il Video Music Competition, concorso fper video musicali realizzati da studenti di scuole di cinema e università di tutto il mondo con la proiezione dei sei finalisti.]

Venezia,14 marzo 2017. Il rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Michele Bugliesi e il direttore artistico e organizzativo del festival Roberta Novielli daranno domani (alle 17.30) l’avvio formale alle settima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival che andrà in scena dal 15 al 18 marzo all’Auditorium Santa Margherita, in un’edizione che si preannuncia ricca di proiezioni “straordinarie” e ospiti internazionali.

Con C’era una volta…la Svizzera (alle 16.30), un programma curato da Massimiliano Maltoni in collaborazione con la Cinémathèque Suisse e il Consolato di Svizzera in Venezia, si passeranno le Alpi, per tornare indietro di oltre un secolo e scoprire le origini del cinema svizzero. La preziosissima opera di conservazione del patrimonio culturale e della memoria storica del Paese è al centro del progetto della cinemateca: racconti urbani, paesaggi poetici, folclore, l’operosità delle fabbriche sono documenti storici, malinconici ma affascinanti che creano un effetto di “straniamento” nello spettatore, come quello che fa sembrare un vero e proprio western la testimonianza dell’ultima diligenza in Svizzera, quella del Kiental. Non potevano mancare poi le incursioni nella mondanità (v. foto in allegato), come la visita a Ginevra , durante la loro luna di miele in Europa, di due superstar hollywoodiane, Mary Pickford (la “fidanzatina d’America”) e Douglas Fairbanks, o il divertente “indovinello” cinematografico che vede protagonista uno degli eroi svizzeri per eccellenza, Guglielmo Tell.

Anche il Concorso internazionale prenderà il via domani (alle 20) con i primi sei dei trenta cortometraggi in concorso provenienti da 29 scuole di cinema e 25 paesi differenti, sottoposti allo sguardo attento di una giuria internazionale di grande prestigio composta da Catherine Breillat, Małgorzata Zajączkowska e Barry Purves. Tra questi anche il primo dei tre italiani in gara: Alessandro Berellini che ha realizzato l’horror psicologico Under the surface you are never alone per una delle più prestigiose scuole di cinema svedesi. Il suo corto richiama un tipo di horror allusivo, basato sulle atmosfere e su una tensione costante, che gioca con il labile stato psicologico della propria protagonista, una madre traumatizzata da un furto che rimane sola in casa con il proprio figlio. La rappresentazione di realtà distorte o inventate è una delle caratteristiche ricorrenti tra i corti del concorso 2017: Goldfish, ad esempio, prodotto in una scuola di cinema tedesca dal regista argentino Facundo V. Scalerandi, si basa interamente sul mondo di bugie creato da un padre per i propri figli, incapace di spiegare loro la perdita della madre. Sostenere questa finzione però diventerà sempre più difficile e avrà un’influenza sorprendente sui due piccoli. Anche Petrel dell’australiano Charles Broad gioca con la mente del proprio protagonista che, chiuso in una stazione di servizio in mezzo al nulla, deve fare i conti con i fantasmi del proprio passato che assumono forme sempre più reali. Una realtà che si vorrebbe non fosse tale è invece quella di Nocebo del regista indiano Faraz Alam. Tratto da una storia vera, è infatti il violento racconto – in bianco e nero – della crudele vendetta di una infermiera polacca, vittima di una violenza di gruppo da parte di soldati nazisti all’epoca della seconda guerra mondiale. Clara’s Rage di Michelle Garza Cervera condivide con quest’ultimo un’eroina femminile che, nella sua storia di ribellione alle convenzioni sociali, diventa ritratto della condizione della donna in Messico, con una parabola allegorica dove la “rabbia” trasmessa dai cani randagi diventa l’evento che scatena la reazione della protagonista. L’atmosfera è decisamente più leggera nell’animazione russa Hamlet the Comedy di Eugeniy Fadayev. Realizzata con uno stile minimale per il quale si vedono solo le silhouette nere dei personaggi su uno sfondo bianco, racconta, con umorismo e ferocia, la gita di una classe di bambini fin troppo vivaci a teatro.

Nonostante sia solo il primo giorno del festival, sarà già ora di verdetti per la prima edizione del Music Video Competition (alle 14.30), un concorso curato da Giovanni Bedeschi e dedicato a video musicali realizzati da studenti di scuole di cinema e università di tutto il mondo. Ben tre dei sei finalisti provengono da altrettanti istituti tedeschi: Clean Up di Lisa Zielke è un racconto fantastico sull’integrazione, Crossing the Bridge di Anatol Schuster coniuga poeticamente la danza con gli ultimi istanti di vita di una giovane, mentre in Reanimation di Marcus Hanisch un simpatico robot danzante riporta in vita degli scatenati ballerini degli anni ‘70. A questi si aggiungono Voice I Am, forte critica nei confronti delle discriminazioni di genere nei paesi mediorientali realizzato dal regista iraniano Elia Sadeqi, l’animazione di Melancholy della regista belga Jacinthe Folon e infine Olympia, realizzato da una coppia di giovani registe italiane, Valentina Zanrosso e Chiara Missaggia, che utilizzano la scherma come metafora della vita. Il vincitore del concorso sarà protagonista di iniziative e promozioni da parte del media partner del festival Good Short Film.

Uno dei focus monografici di questa edizione, a cura di Cecilia Cossio, è dedicato al regista indiano Umesh Vinayak Kulkarni (alle 15.30), uno dei più importanti autori di lingua marathi, parlata nelle regioni centro-occidentali dell’India. Kulkarni, che si è diplomato alla prestigiosa FTII di Pune (già oggetto di una retrospettiva nel 2015), è velocemente emerso come uno dei cineasti più promettenti di quest’area, arrivando in meno di un decennio a girare quattro lungometraggi. Tuttavia, come testimonia il workshop da lui stesso diretto “Shoot a Short!”, è il cortometraggio il suo formato espressivo prediletto. Le quattro opere che saranno proiettati allo Short rivelano infatti le caratteristiche fondanti della sua poetica, come una precisione documentaria nello scolpire visivamente gli ambienti e una profonda sensibilità nel delineare i personaggi. Darshan è una parabola spirituale nella forma di una lunga attesa che separa l’incontro tra un bambino e una divinità, Three of Us è un documentario su un giovane disabile e sui sacrifici a cui si sottopongono i suoi genitori, Gaarud consiste in un lungo piano sequenza che restituisce con precisione la varia umanità che popola un fatiscente caseggiato popolare, infine Vilay è un racconto di perdita personale nel quale si riflette il declino delle tradizioni di una nazione intera.

Tra gli omaggi che il festival tributa agli istituti che contribuiscono a formare giovani film-maker, si terrà domani quello dedicato all’Università Waseda di Tokyo (alle 18), un programma realizzato in collaborazione con Venice International University (VIU). Pur non avendo una vera e propria scuola di cinema tra le sue facoltà, questa prestigiosa università giapponese ha formato oltre un terzo dei cineasti attualmente iscritti all’albo dei registi nipponici e quasi la metà degli sceneggiatori, grazie alla cooperazione tra diversi dipartimenti e alla collaborazione di alumni eccellenti come Hirokazu Koreeda. La selezione che sarà presentata allo Short, curata da Tamaki Tsuchida e Norimasa Morita, si tinge decisamente di rosa, trattandosi di quattro cortometraggi realizzati da cinque studentesse dell’università, tutti accomunati dal tema della “notte” e da una componente fantastica, a partire da The Night of Baku di Mami Hashimoto, sullo strano incontro tra un uomo e un “mostro degli incubi”, per proseguire con The Last Dream di Noemie Nakai e Carmen Kobayashi, fantascientifico racconto su una società che non è più in grado di sognare. Starry Night di Mio Hoshiai è invece una riflessione sul rapporto sempre più sbilanciato tra tradizione e modernità in forma di parabola allegorica, mentre Every Night di Aya Miyazaki è un racconto fantastico di liberazione per una donna oppressa.

Un appuntamento del quale il festival è particolarmente orgoglioso è la presentazione del cortometraggio realizzato dagli studenti del Corso di cinema digitale di Ca’ Foscari (alle 14), un corso inaugurato nel 2013 e organizzato dagli stessi coordinatori dello Short, coadiuvati da un team di professionisti del mondo del cinema. Con il loro aiuto, gli studenti hanno realizzato collettivamente un cortometraggio come “saggio di laurea”, gestendo ogni fase della sua realizzazione, dal soggetto alla post-produzione, dirigendolo e interpretandolo. Il risultato è I giorni perduti, un’opera tratta dall’omonimo racconto breve di Dino Buzzati, liberamente adattato e riletto nei toni della commedia nera e grottesca.

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Direzione artistica e organizzazione generale
Maria Roberta Novielli


Ufficio Stampa
Studio Morabito

con la collaborazione di: Eugenio De Angelis, Vittoria Porcelli e il Gruppo Ufficio Stampa  

Servizio Comunicazione e Relazioni con il Pubblico Ca’ Foscari 

 

 

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